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Con l’espressione “teoria della mente” indichiamo la capacità di comprendere la mente propria e altrui in relazione al comportamento manifesto. In altre parole, possedere la teoria della mente significa sapere che il comportamento di ognuno di noi deve essere letto e interpretato sulla base di stati mentali, cioè desideri, emozioni credenze, sentimenti e pensieri che solitamente guidano la nostra condotta sociale.

Questa competenza permette di dare un senso all’esperienza sociale, essere partner comunicativi competenti, mettere in atto comportamenti flessibili a seconda delle situazioni. Possedere e utilizzare la teoria della mente vuole dire saper distinguere le cose del mondo dalle “cose” della mente: quando ci troviamo in presenza di altre persone il nostro comportamento è generalmente dettato dai tentativi di comprendere il “pensiero dell’altro”.

Per esempio la scelta di strategie educative e didattiche efficaci passa anche attraverso la capacità dell’insegnante di immaginarsi il modo di pensare dei propri alunni, in termini di desideri, aspettative, credenze ecc. Similmente uno studente svolge i compiti assegnati con successo se ha in mente anche la prospettiva dell’insegnante, se è capace cioè di prefigurarsi desideri, credenze e aspettative del proprio educatore.

Da questo semplice esempio è facile constatare come tale abilità sia una risorsa fondamentale nel gioco della vita sociale e si riveli un elemento utile per gestire al meglio i processi di apprendimento e di interazione nel contesto scolastico, in condizioni di sviluppo nella norma, a rischio e patologiche.